LAZIO – NAPOLI 1-2

In clima surreale nei primi 45′, per la giornata di lutto nazionale, per un minuto di silenzio emozionante, per la decisione di non intonare cori nella prima frazione di gioco, perché quello stadio evoca brutti ricordi per noi tifosi azzurri…aggiungete voi altri motivi se volete, insomma ci si aggrappa anche a quella stella cadente, chiamiamolo pure meteorite, che faccia da traino al grande desiderio della tifoseria azzurra, ancora amareggiata dalle polveri bagnate di un mercato apparso poco entusiasmante e che non ha infiammato a dovere i cuori palpitanti.
Ma basta poco per riaccendere la miccia e produrre un boato che…altro che meteoriti impattanti l’atmosfera. La reazione rabbiosa ad uno sciagurato errore difensivo, un Allan che ce ne vorrebbero 11, un Callejon insostituibile, un Hamsik in crescita, uno Zielinski che rischia di abbattere la traversa, un Milik che non si arrende neanche al VAR, e, soprattutto, un Insigne, che, in un Paese normale, farebbe parlare di sé per giorni tutte le testate giornalistiche sportive, ma ha la colpa di non chiamarsi CR7 il quale pochi minuti prima faceva da comparsa contro il temibile Chievo…
Alla fine, senza troppe esaltazioni, con l’equilibrio che Re Carlo predica in campo e noi predichiamo fuori, buona la prima: una stella cadeva nei cieli di Roma, il desiderio lo abbiamo espresso e se i sogni son desideri…
Chi vivrà vedrà…
FORZA NAPOLI, FORZA MILANO PARTENOPEA!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.