TORINO – NAPOLI 1 – 3
Chi scrive, Angelo Aniello De Vita, non si nasconde dietro un dito: ha criticato Sarri e qualche calciatore quando ha ritenuto il caso e ha fatto loro i complimenti, come si appresta a farli per la prestazione di oggi. Idem per quanto riguarda il patron, criticato, badate bene, per le chiacchiere inopportune delle quali ogni tanto è protagonista, ma mai entrando nel merito della gestione economica della società. Il sottoscritto, pur non potendosi dichiarare “papponista”, “sarriano” o anti ADL/anti Sarri, non si sognerebbe mai di scudisciare anche i più feroci detrattori: la libertà d’espressione e di critica, per il sottoscritto, è sacrà. W la libertà e w la democrazia di ogni tipo esse siano.
Precisato ciò, la partita ci ha ripresentato il caro vecchio Napoli: grinta, velocità di passo e di pensiero, giocate orizzontali e verticali. E poi come non celebrare il goal 115 di Hamsik che diventa il calciatore che più ha segnato in maglia azzurra eguagliando Diego? Speriamo che sia il definitivo sblocco per un calciatore che, siamo obiettivi, era stato fino alla scorsa partita l’ombra di se stesso. Speriamo che, sulla scia del capitano, si sblocchi anche Mertens: non da lui sbagliare certe occasioni.
Zielinski che cancella a suon di goal le difficoltà di un ruolo non suo è tanta roba, che diventa tantissima con la solita prestazione superba di Koulibaly.
Matato il toro preso per le corna, testa già all’Udinese…
FORZA NAPOLI, FORZA MILANO PARTENOPEA!!!

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